Un minuscolo punto di flebile luce
illumina appena la cecità profonda della mia mente
le mani smorte sulle ruvide pareti della solitudine
sostenere il corpo inerte,
incapace di vita,
nutrito dall'oscurità assoluta
perché non muoia per sempre.
Mille e mille volte ho rifiutato la luce
abbagliato gridare e cercare la sua assenza
per riposare un attimo
e sentire il cuore
battere ancora.
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mercoledì 5 gennaio 2011
martedì 4 gennaio 2011
Non ho una terra
Tante sono le tragedie umane direttamente, o indirettamente derivate da un modello economico folle. Quando sei privato della tua identità, delle tue origini, perché la terra è diventata un unico sterminato luogo di consumo per pochi, c'è da chiedersi se una specie che si evolve (?), possa essere tanto cieca, tanto sorda da non sentire l'assordante rumore della sua distruzione.
Queste parole le dedico al popolo Mapuche, il popolo della terra.
Non ho una terra per chiamarmi donna.
Non ho una terra per chiamarmi uomo.
I nostri figli non possiamo chiamarli bambini,
non hanno una terra.
Le nostre favole non potremo più raccontare all'ombra del grande quillay
dissolta dalle abbaglianti luci del centro commerciale:
la nostra nuova terra.
Queste parole le dedico al popolo Mapuche, il popolo della terra.
Non ho una terra per chiamarmi donna.
Non ho una terra per chiamarmi uomo.
I nostri figli non possiamo chiamarli bambini,
non hanno una terra.
Le nostre favole non potremo più raccontare all'ombra del grande quillay
dissolta dalle abbaglianti luci del centro commerciale:
la nostra nuova terra.
mercoledì 29 dicembre 2010
Musica e Poesia
"Tra i governati, quanti perfetti e inutili buffoni..."
o meglio
"Los gobernantes, cuántos perfectos e inútiles bufones ..."
stavo ascoltando "Probe Patria" la versione in lingua spagnola di Povera Patria, di Franco Battiato, quando ho scritto, era molto tardi, quasi l'alba, il post Quando il principio non è Principio ma, sempre per lo stesso principio, non ho trovato l'ago, ma misteriose analogie tra i codici della vita e l'amore:
Segmenti di infinito
microscopiche combinazioni di futuro
se il tuo passato ha disegnato ciò che sarai
mai è stato scritto
che la felicità ti è dovuta.
Nessuna combinazione di proteine, di vita
nel tuo codice descrive
la profonda disperazione delle battaglie che perderai
e combatterai,
per sempre,
per scorgere un piccolo dettaglio
del cosmico disegno dell'amore.
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o meglio
"Los gobernantes, cuántos perfectos e inútiles bufones ..."
stavo ascoltando "Probe Patria" la versione in lingua spagnola di Povera Patria, di Franco Battiato, quando ho scritto, era molto tardi, quasi l'alba, il post Quando il principio non è Principio ma, sempre per lo stesso principio, non ho trovato l'ago, ma misteriose analogie tra i codici della vita e l'amore:
Segmenti di infinito
microscopiche combinazioni di futuro
se il tuo passato ha disegnato ciò che sarai
mai è stato scritto
che la felicità ti è dovuta.
Nessuna combinazione di proteine, di vita
nel tuo codice descrive
la profonda disperazione delle battaglie che perderai
e combatterai,
per sempre,
per scorgere un piccolo dettaglio
del cosmico disegno dell'amore.
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Quando il principio non è Principio
Quando si dice il principio di Serendippo...leggendo, a confronto Vito Mancuso e Richard Dawkins, il futuro dei dogmi cattolici (e della religione?) e il futuro delle teorie darwiniane, mi imbatto come aveva ipotizzato Cristoforo Armeno nella sua fiaba, anziché in un ago nel pagliaio, in David Hume con un salto di più di due secoli e mezzo, e, per la magia delle letture contestuali, rimango sconcertato che un individuo a lui legato (a Hume), anche dalle polemiche, J.J. Rousseau nel suo "Discorso sull'ineguaglianza" parlasse, come anticipatore di un'apocalisse della società civile, di quei "dogmi" che, difficilmente oggi, scindiamo dal nostro modo di concepire una società moderna: bisogni superflui e competizione, falsità e oppressione.
E mentre Papa Clemente XIII sopprimeva La Compagnia di Gesù, veniva alla luce il "Contratto sociale": uno stato civile giusto e una chiesa che condannava l'illuminismo. Mi chiedo se oggi abbiamo risolto queste contraddizioni.
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E mentre Papa Clemente XIII sopprimeva La Compagnia di Gesù, veniva alla luce il "Contratto sociale": uno stato civile giusto e una chiesa che condannava l'illuminismo. Mi chiedo se oggi abbiamo risolto queste contraddizioni.
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venerdì 24 dicembre 2010
Quale migliore occasione del Natale per parlare…
L’amore
"Quando l’amore vi chiama,
seguitelo, anche se le sue vie
sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi abbracciano,
arrendetevi a lui.
Quando vi parla, credete in lui,
anche se la sua voce
può cancellare i vostri sogni,
come il vento scompiglia il giardino.
Come covoni di grano, vi raccoglie in sé.
Vi batte fino a farvi spogli.
Vi setaccia per liberarvi dalla pula.
Vi macina per farvi farina bianca.
Vi impasta finché non siete docili alle mani;
e vi consegna al fuoco sacro,
perché siete pane consacrato
alla mensa del Signore.
L’amore non da’ altro che se stesso e
non prende niente se non da sé.
L’amore non possiede
ne’ vuol essere posseduto,
perché l’amore basta all’amore".
Kahlil Gibran, da “Il Profeta”, una vecchia edizione.
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"Quando l’amore vi chiama,
seguitelo, anche se le sue vie
sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi abbracciano,
arrendetevi a lui.
Quando vi parla, credete in lui,
anche se la sua voce
può cancellare i vostri sogni,
come il vento scompiglia il giardino.
Come covoni di grano, vi raccoglie in sé.
Vi batte fino a farvi spogli.
Vi setaccia per liberarvi dalla pula.
Vi macina per farvi farina bianca.
Vi impasta finché non siete docili alle mani;
e vi consegna al fuoco sacro,
perché siete pane consacrato
alla mensa del Signore.
L’amore non da’ altro che se stesso e
non prende niente se non da sé.
L’amore non possiede
ne’ vuol essere posseduto,
perché l’amore basta all’amore".
Kahlil Gibran, da “Il Profeta”, una vecchia edizione.
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lunedì 20 dicembre 2010
Ho corso a perdifiato
Ho corso a perdifiato,
non volevo guardare dietro di me
il demone della follia inseguirmi.
Fermati
non di sola perdizione sono piene le sue mani
ma anche di irraggiungibili attimi d’immortalità.
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non volevo guardare dietro di me
il demone della follia inseguirmi.
Fermati
non di sola perdizione sono piene le sue mani
ma anche di irraggiungibili attimi d’immortalità.
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La Libertà
"Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l'uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l'entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà."
Strofa tratta dalla canzone "La libertà" Giorgio Gaber- 1972
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Come l'uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l'entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà."
Strofa tratta dalla canzone "La libertà" Giorgio Gaber- 1972
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