Non sei mai veramente pronto quando comincia a soffiare il vento della rivoluzione *. Non sei pronto perché non ci hai mai creduto; non sei pronto perché pensi che nulla cambierà; non sei pronto perché ai piccoli privilegi, insignificanti, in fondo non vorrai mai rinunciarci. Non siamo pronti a cambiare, perché "conservazione" è scritta nei nostri codici genetici, e quando devi cambiare strada, il nostro vecchio amico, l'homo erectus, ci ricorda che arrivare fin qui è stato lungo e faticoso, e non è il caso d'imboccare strade strette, impervie e scomode, quando, davanti a te, c'è già, bella e pronta, la comoda, sconfinata e sempre diritta strada che porta indietro, ma questa destinazione a noi è sconosciuta.
* "Rivoluzione" è per me cultura, conoscenza, curiosità, negazione delle regole dei giochi fatti, è democrazia, è scuola pubblica, è scuola pubblica come missione, è acqua come civiltà non come dividendi, è matematica, è filosofia, è poesia, è il mare al tramonto, è la montagna imperscrutabile, è un bambino che gioca con il suo papà che non vuole tornare ad essere un moderno abitante delle moderne caverne, e vivere in eterno di immagini di un mondo che non abbiamo mai immaginato.
martedì 31 maggio 2011
lunedì 30 maggio 2011
Luce e Ombra
Incontramoci nella luce
perché possa vedere
nei tuoi occhi
il contrasto di ombre lontane,
la linea eterea dei confini del tempo
e realizzare
nella dolce penombra
tutto quello che è stato
e quello che ancora non è
luce o ombra,
l'eterno gioco dell'amore.
perché possa vedere
nei tuoi occhi
il contrasto di ombre lontane,
la linea eterea dei confini del tempo
e realizzare
nella dolce penombra
tutto quello che è stato
e quello che ancora non è
luce o ombra,
l'eterno gioco dell'amore.
venerdì 27 maggio 2011
Il settimo riferimento
Se ti dovessi trovare
solitario e avvolto da tenebra,
il cielo traditore che ti nega
le ultime stelle,
assente di cose visibili
in un'infinità distesa di nulla,
allora, proprio in quel luogo
non cercare una bussola
che ti indichi la strada
ma guarda dentro di te
il cammino che sogni.
solitario e avvolto da tenebra,
il cielo traditore che ti nega
le ultime stelle,
assente di cose visibili
in un'infinità distesa di nulla,
allora, proprio in quel luogo
non cercare una bussola
che ti indichi la strada
ma guarda dentro di te
il cammino che sogni.
giovedì 26 maggio 2011
In tanti scrivono di miracoli, anch'io!
Alla fine della scorsa estate, di ritorno dalle vacanze, abbiamo visto aggirarsi un individuo non autoctono, mai visto prima, lo descrivo come avrebbe fatto il Linneo:
- Classe Mammiferi
- Ordine Carnivori
- Famiglia Canidi
- Genere Canis
- Specie lupus familiaris
Un Cane!
Che portasse esperienze di un passato "contaminato" da diverse culture, fu subito evidente, anche ai nostri occhi poco esperti: chiazze nere, con leggeri accenni bi-cromatici, su un mantello lanoso bianco- pecora, e un muso da cane nobile, ancorché dedito a un mestiere duro, attitudine facilmente desumibile anche dal solido corpo di cucciolo. Lo abbiamo adottano, gli abbiamo dato un'identità e un nome (le due cose non sono separate) "Ozio", perché il primo cucciolo, di peluches, di mia figlia si chiamava così. E' cresciuto e, fatalmente, si è "innamorato" e, come estensione della prerogativa acquisita, la sua casa è diventata la casa della "brutta tenebrosa". Avrei sperato, come tutti i "genitori" all'antica, che avesse fatto un'altra scelta, ma come non può un poeta imporre scelte al cuore palpitante di un innamorato, così e per questo, ho lasciato che la sua compagna diventasse parte integrante della sua vita, ho mantenuto, però, inalterata, e altera, la mia distanza dalla compagna di Ozio: mai una carezza e, cibo quanto bastava. Una settimana fa degli strani rumori provenienti da un angolo nascosto del portico della casa, mi avevano messo per un momento in stato di attenzione, per un momento, appunto. Sabato si poteva da un nome, una definizione circostanziata a quegli strani rumori: una cucciolata. Da subito, come per effetto di una leggera pressione su un interruttore, è cambiato il mio atteggiamento: 8 piccoli esseri di tutte le nature precedenti dei 2 genitori: 1 è tutto bianco, 1 tutto nero, 1 è tutto Ozio, 1 con le chiazze marrone (il bi-cromatismo di prima), gli altri o le altre, si sono spartite le chiazze nere così come ha deciso il codice scritto dai due. Forse è stato vedere come incurante di tutto, tutto continuava ad essere così come doveva, carezze o meno, accettazione o negazione, consapevolezza o assurda ottusità, che tutto è cambiato, le ho comprato tutto il necessario: 2 nuove ciotole, una cuccia tutta per se e i cuccioli, cibo energetico, oltre non misurabili quantitativi di cibo prima negatole. L'ho anche abbracciata e carezzata senza remore, la nascita ti cambia, per sempre, io questo lo so bene. Poi, mentre lo spazzolavo, ho parlato con Ozio, a lungo, delle sue responsabilità, della sua nuova vita, gli ho detto che avrebbe dovuto abbandonare le sue vecchie abitudine di fuga, retaggio della sua prima vita di cucciolo abbandonato. Muovendosi, come sempre, apprezzava con muto assenso le mie parole, di cui non capiva che le vibrazioni che la tensione affettiva aveva creato. Ora, il miracolo non è, come per un attimo avrete pensato, quello della vita, della nascita, ma il miracolo di come due esseri viventi, che la variabilità dei caratteri aveva determinato due destini diversi, potessero convivere, non perché le aspettative dell'uno fossero riposte nell'altro, per effetto di bisogni reciproci, per puro possesso, o per mille altri motivi per cui ti puoi relazionare con un cane (ma non solamente con loro!), bensì semplicemente per effetto di primogenitura perché, comunque la pensiate, il perfetto equilibrio che richiede vivere in un piccolo, sperduto posto chiamato Terra, non ci consente che un'unica direzione da percorrere, quella dettata dal genitore che abbiamo in comune: l'amore.
- Classe Mammiferi
- Ordine Carnivori
- Famiglia Canidi
- Genere Canis
- Specie lupus familiaris
Un Cane!
Che portasse esperienze di un passato "contaminato" da diverse culture, fu subito evidente, anche ai nostri occhi poco esperti: chiazze nere, con leggeri accenni bi-cromatici, su un mantello lanoso bianco- pecora, e un muso da cane nobile, ancorché dedito a un mestiere duro, attitudine facilmente desumibile anche dal solido corpo di cucciolo. Lo abbiamo adottano, gli abbiamo dato un'identità e un nome (le due cose non sono separate) "Ozio", perché il primo cucciolo, di peluches, di mia figlia si chiamava così. E' cresciuto e, fatalmente, si è "innamorato" e, come estensione della prerogativa acquisita, la sua casa è diventata la casa della "brutta tenebrosa". Avrei sperato, come tutti i "genitori" all'antica, che avesse fatto un'altra scelta, ma come non può un poeta imporre scelte al cuore palpitante di un innamorato, così e per questo, ho lasciato che la sua compagna diventasse parte integrante della sua vita, ho mantenuto, però, inalterata, e altera, la mia distanza dalla compagna di Ozio: mai una carezza e, cibo quanto bastava. Una settimana fa degli strani rumori provenienti da un angolo nascosto del portico della casa, mi avevano messo per un momento in stato di attenzione, per un momento, appunto. Sabato si poteva da un nome, una definizione circostanziata a quegli strani rumori: una cucciolata. Da subito, come per effetto di una leggera pressione su un interruttore, è cambiato il mio atteggiamento: 8 piccoli esseri di tutte le nature precedenti dei 2 genitori: 1 è tutto bianco, 1 tutto nero, 1 è tutto Ozio, 1 con le chiazze marrone (il bi-cromatismo di prima), gli altri o le altre, si sono spartite le chiazze nere così come ha deciso il codice scritto dai due. Forse è stato vedere come incurante di tutto, tutto continuava ad essere così come doveva, carezze o meno, accettazione o negazione, consapevolezza o assurda ottusità, che tutto è cambiato, le ho comprato tutto il necessario: 2 nuove ciotole, una cuccia tutta per se e i cuccioli, cibo energetico, oltre non misurabili quantitativi di cibo prima negatole. L'ho anche abbracciata e carezzata senza remore, la nascita ti cambia, per sempre, io questo lo so bene. Poi, mentre lo spazzolavo, ho parlato con Ozio, a lungo, delle sue responsabilità, della sua nuova vita, gli ho detto che avrebbe dovuto abbandonare le sue vecchie abitudine di fuga, retaggio della sua prima vita di cucciolo abbandonato. Muovendosi, come sempre, apprezzava con muto assenso le mie parole, di cui non capiva che le vibrazioni che la tensione affettiva aveva creato. Ora, il miracolo non è, come per un attimo avrete pensato, quello della vita, della nascita, ma il miracolo di come due esseri viventi, che la variabilità dei caratteri aveva determinato due destini diversi, potessero convivere, non perché le aspettative dell'uno fossero riposte nell'altro, per effetto di bisogni reciproci, per puro possesso, o per mille altri motivi per cui ti puoi relazionare con un cane (ma non solamente con loro!), bensì semplicemente per effetto di primogenitura perché, comunque la pensiate, il perfetto equilibrio che richiede vivere in un piccolo, sperduto posto chiamato Terra, non ci consente che un'unica direzione da percorrere, quella dettata dal genitore che abbiamo in comune: l'amore.
mercoledì 25 maggio 2011
Control + V
Quante volte vi sarà capitato di usare la funzione "incolla" del vostro pc, e come succede, per la troppa fretta, non rileggere quello che avete copiato. A parte errori eclatanti, che non sono così pochi, nemmeno nei documenti ufficiali,ne esisto alcuni di modesta entità che non alterano il senso del testo. Sono gli errori di "Prima generazione" come li definisce Dawkins, parlando di "geni", che non pregiudicano il "testo genitore", il suo messaggio.
Richard Dawkins è uno dei miei autori preferiti, è la mia fonte atea che supporta la mia vera anima, quella di ricercatore gnostico. In un suo libro famoso* Dawkins sostiene che gli errori di copiatura in natura sono quelli più interessanti in un ottica evolutiva, per l'imprevedibilità, nel lunghissimo tempo, del risultato.
Parlando degli errori di copiatura, quando ancora si ricopiava a mano, cita un famosissimo, e fondamentale, passo della Bibbia, e siccome la sua citazione era impegnativa, sono andato alla fonte: il Vangelo secondo Matteo.
Matteo 1.23:
"Ecco: la vergine concepirà e darà alla luce un figlio che sarà chiamato Emmanuele".
Dawkins sostiene che il termine "vergine" è un errore di copiatura, in quanto la parola ebraica "almah" (indicato nel testo di Isaia) significa "giovane donna" senza, dice Dawkins, implicazioni di verginità.
E se un errore dei "replicatori" * avesse lo stesso impatto della traduzione di "almah", cosa ci si potrebbe aspettare se con la controversa genesi del genere umano, una nuova e inaspettata specie di uomini che ricercano fino alla fine tutte le verità, che errori, voluti o meno, hanno celato ai loro occhi pigri.
Ma la natura vigliacca e cieca del genere umano, suggerita dalla sopravvivenza del gene o della specie non fa differenza, consiglia, gridando, meglio premere il tasto "erase" e chiudere lì, e ripartire dove tutto era iniziato: una pagina piena di errori.
*"Il gene egoista" Richard Dawkins, Mondadori 1995. I "Replicatori", l'autore immagina, e le pone come una delle colonne portanti della sua teoria, che esistano molecole evolute capaci di copiare se stesse.
Il riferimento al termine "almah", e tutto il resto, è contenuto nelle note dell'edizione 2011 a pag. 281 (Oscar Mondadori).
Richard Dawkins è uno dei miei autori preferiti, è la mia fonte atea che supporta la mia vera anima, quella di ricercatore gnostico. In un suo libro famoso* Dawkins sostiene che gli errori di copiatura in natura sono quelli più interessanti in un ottica evolutiva, per l'imprevedibilità, nel lunghissimo tempo, del risultato.
Parlando degli errori di copiatura, quando ancora si ricopiava a mano, cita un famosissimo, e fondamentale, passo della Bibbia, e siccome la sua citazione era impegnativa, sono andato alla fonte: il Vangelo secondo Matteo.
Matteo 1.23:
"Ecco: la vergine concepirà e darà alla luce un figlio che sarà chiamato Emmanuele".
Dawkins sostiene che il termine "vergine" è un errore di copiatura, in quanto la parola ebraica "almah" (indicato nel testo di Isaia) significa "giovane donna" senza, dice Dawkins, implicazioni di verginità.
E se un errore dei "replicatori" * avesse lo stesso impatto della traduzione di "almah", cosa ci si potrebbe aspettare se con la controversa genesi del genere umano, una nuova e inaspettata specie di uomini che ricercano fino alla fine tutte le verità, che errori, voluti o meno, hanno celato ai loro occhi pigri.
Ma la natura vigliacca e cieca del genere umano, suggerita dalla sopravvivenza del gene o della specie non fa differenza, consiglia, gridando, meglio premere il tasto "erase" e chiudere lì, e ripartire dove tutto era iniziato: una pagina piena di errori.
*"Il gene egoista" Richard Dawkins, Mondadori 1995. I "Replicatori", l'autore immagina, e le pone come una delle colonne portanti della sua teoria, che esistano molecole evolute capaci di copiare se stesse.
Il riferimento al termine "almah", e tutto il resto, è contenuto nelle note dell'edizione 2011 a pag. 281 (Oscar Mondadori).
martedì 24 maggio 2011
Come si compongono le note
Vai a fare un progetto di ricerca! Leggevo, nella mia ricerca, appunto, di punti di vista, :"Se il punto non differisce dal corpo, il centro da la circonferenza, il finito da l'infinito, il massimo dal minimo, sicuramente possiamo affirmare che l'universo è tutto centro o che il centro de l'universo è per tutto..." e mentre già sentivo l'odore acre della legna bruciare il corpo di colui che negava che la terra potesse essere il solo centro riconosciuto dell'universo, ho lasciato un attimo quel testo eretico* e come un rito di spegnimento del fuoco, mi sono tuffato nella modernità dell'eresia anarchica di Don Andrea Gallo, vai a fare una ricerca! Nel suo libro- testimonianza "Così in terra come in cielo" inaspettatamente, parla di profumi, di un profumo che gli hanno regalato. Non è un profumo qualsiasi lo capirete semplicemente dal suo nome: Creuza de ma. "Creuza de ma" è una famosa canzone del suo amico Fabrizio De Andrè, di cui sono un grande, perduto appassionato "seguace". Alla faccia della ricerca, mi sono andato a documentare in rete, ed eccola, con tanto di profumiere e una foto della boccetta dai profumi che si " fondono con quelli del mare, dell'erba bagnata dei prati e di quelle aromatiche": "Creuza de ma".
Vai a fare una ricerca: dall'eresia alla poesia, perché anch'io ho voluto rendere onore a Giordano Bruno e all'universo è tutto centro, dedicando inadeguate parole che contengono anch'esse un argomento dogmatico e, il fuoco, stavolta, non è punizione ma sublimazione:
Aspiro avidamente
l'essenza multiforme,
insondabile nel tutto.
Separo minuziosamente
tutti gli arcani composti
uno ad uno
pazientemente
perché non sfugga
una sola, remota variazione.
Riapro gli occhi
per richiuderli delicatamente
e vivere
profondamente, come per l'ultima volta,
l'inebriante profumo dell'amore.
* Giordano Bruno, "De la causa, Principio e Uno", Mursia editore- 1985, pag. 215
Vai a fare una ricerca: dall'eresia alla poesia, perché anch'io ho voluto rendere onore a Giordano Bruno e all'universo è tutto centro, dedicando inadeguate parole che contengono anch'esse un argomento dogmatico e, il fuoco, stavolta, non è punizione ma sublimazione:
Aspiro avidamente
l'essenza multiforme,
insondabile nel tutto.
Separo minuziosamente
tutti gli arcani composti
uno ad uno
pazientemente
perché non sfugga
una sola, remota variazione.
Riapro gli occhi
per richiuderli delicatamente
e vivere
profondamente, come per l'ultima volta,
l'inebriante profumo dell'amore.
* Giordano Bruno, "De la causa, Principio e Uno", Mursia editore- 1985, pag. 215
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