Canto indiano
Se nessuno di noi morisse, dove metteremmo i bambini nati e che nasceranno
Se nessuno di noi morisse, come potrebbero loro vivere quello che abbiamo vissuto
Se nessuno di noi morisse, come potrebbero amare come abbiamo amato
Non ho paura della morte, il mio spazio vitale ora è di mia figlia
Per me, spero solo di morire bene
giovedì 31 dicembre 2009
lunedì 28 dicembre 2009
Dal Trattato dell'Amore incondizionato
Guardi lontano, sei stanco, vuoi uscire dalla tempesta, ma vedi solamente tempesta.
Anche se i tuoi occhi non ne distinguono neanche la prua, la barca del tuo travaglio, incurante, prosegue il suo viaggio e tu, con la mano tremante sul timone, non puoi fare altro, devi andare avanti.
Non hai la certezza di un approdo, non hai neanche una piccola, flebile speranza di salvare te stesso.
Se almeno avessi la bussola delle tue emozioni, potresti dirigerti verso le quiete acque dell'indifferenza, inquietanti ma salvifiche.
Nessuno ti ha imposto quel viaggio, ma i tuoi demoni erano lì a cantarti le meraviglie dell'incertezza, ad alitarti la forza della tua determinazione, erano lì. Ora ti hanno lasciato solo, deriso e impotente ,a tracciare la rotta della tua distruzione. Se ami, non cercare un porto sicuro , asciugati gli occhi e prosegui nell'inestinguibile tempesta della vita.
Anche se i tuoi occhi non ne distinguono neanche la prua, la barca del tuo travaglio, incurante, prosegue il suo viaggio e tu, con la mano tremante sul timone, non puoi fare altro, devi andare avanti.
Non hai la certezza di un approdo, non hai neanche una piccola, flebile speranza di salvare te stesso.
Se almeno avessi la bussola delle tue emozioni, potresti dirigerti verso le quiete acque dell'indifferenza, inquietanti ma salvifiche.
Nessuno ti ha imposto quel viaggio, ma i tuoi demoni erano lì a cantarti le meraviglie dell'incertezza, ad alitarti la forza della tua determinazione, erano lì. Ora ti hanno lasciato solo, deriso e impotente ,a tracciare la rotta della tua distruzione. Se ami, non cercare un porto sicuro , asciugati gli occhi e prosegui nell'inestinguibile tempesta della vita.
giovedì 24 dicembre 2009
Delle Ragioni della morte
Penso a te, vecchio nella tua popolata solitudine immutabile nel dolore profondo, impotente nel richiamo alla vita.
La cerchi disperatamente, non per rinascere,non per te, ma, così semplicemente, per lenire il dolore delle persone che ami.
a coloro che richiamano la necessità del dolore per riscatto di colpe universali, a loro dedico queste parole di Francesco:
perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
.....la dignità fatta di vuoto, l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto è un dio che è morto,
.....perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge, in ciò che noi crediamo Dio è risorto, in ciò che noi vogliamo Dio è risorto, nel mondo che faremo Dio è risorto..
La cerchi disperatamente, non per rinascere,non per te, ma, così semplicemente, per lenire il dolore delle persone che ami.
a coloro che richiamano la necessità del dolore per riscatto di colpe universali, a loro dedico queste parole di Francesco:
perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
.....la dignità fatta di vuoto, l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto è un dio che è morto,
.....perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni e poi risorge, in ciò che noi crediamo Dio è risorto, in ciò che noi vogliamo Dio è risorto, nel mondo che faremo Dio è risorto..
Musica & Parole
tu dormi e non pensare
ai dubbi dell'amore
ogni stupido timore
e' la prova che ti do'
e rimango
e ti cerco
non ti lascio piu'
non ti lascio piu'
Grazie Fiorella
ai dubbi dell'amore
ogni stupido timore
e' la prova che ti do'
e rimango
e ti cerco
non ti lascio piu'
non ti lascio piu'
Grazie Fiorella
Dal Trattato dell'Amore incondizionato
Quando hai amato, e perduto, lentamente,faticosamente ritroverai il tuo cuore, te stesso mai più.
Lettere
Nessuno ascolta il bisogno di urlare potente e silenzioso il tuo amore perduto
Nessuno ascolta i miseri richiami della tua disperazione
Nessuno ascolta la tua mai nata triste risata
Nessuno ascolta le tue avventure di mari in tempesta
Lei, sì
mercì monique
Nessuno ascolta i miseri richiami della tua disperazione
Nessuno ascolta la tua mai nata triste risata
Nessuno ascolta le tue avventure di mari in tempesta
Lei, sì
mercì monique
mercoledì 23 dicembre 2009
dei Figli
Guardi i suoi occhi, la luce lontana che illumina le nostre più profonde angosce, ne crea ombre sfumate, eteree. Non soffri quando quella luce percorre all'inverso il suo viaggio e colpisce violenta le nostre individualità, la felicità è solamente che è lì,che parli,che dorma, è lì.
E' Lei la forza che aggrega il sistema della nostre vite, nostra Figlia.
E' Lei la forza che aggrega il sistema della nostre vite, nostra Figlia.
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