martedì 2 marzo 2010

Dal Trattato dell'Amore incondizionato

Per un tempo infinito ho parlato con gli elementi del mondo,
solitario,
per scrivere formule di mai placate inquietudini.
Ora, che mi disseto alla tua sorgente, di acqua limpida,
la mia gola,infuocato deserto,
invoca solo ombra, che per un fugace momento,
scordi la chimica
e possa abbandonarmi all'Amore.


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Figli

Quando ieri gardavamo il mare, seduti sul legno duro della scala che porta al giardino più basso, Agnese ammirando la parete di rovi che cresce, senza regole, tra noi e la vista dell'acqua, scende per un attimo dal suo pianeta, e mi comunica:"che bello il rovo, tiene lontano i ladri", e io, terrestre e materiale: "cosa possono rubarci, di così prezioso; possono rubarci la poesia?", la risposta di Agnese: "No". Siamo rimasti abbracciati a guardare il mare senza più dire una parola. Poesia è il silenzio che condividi con le personi che ami, e lo difendi,come il rovo, dai ladri di emozioni.

martedì 23 febbraio 2010

Dal Trattato dell'Amore incondizionato

Quando tra mille facce
ho visto quella dell'amore,
ho stentato a riconoscerla,
ho faticato a districarmi dalle comparse
lungo le strette vie per avvicinarlo,
qualche volta mi sono perso.
Ora, consapevole, percorro la via maestra,
ma non trovo il momento giusto
per svoltare nella direzione esatta.

giovedì 18 febbraio 2010

Il tuo mondo

Se sei un amico non gli chiedi di cosa ha bisogno
lo sai già.
Se sei un amico ascolti quello che dice
ma capisci i suoi silenzi.
Se sei un amico non sei tutto il suo mondo
se il suo mondo non lo riconosce.
Se sei un amico non hai sempre le parole giuste
ma provare a cercarle, e usarle, non ti costerà fatica.
Se sei un amico
e lui cercherà di ringraziarti
rispondigli come il poeta:
"Sarebbe triste se tendessi una mano vuota agli uomini
senza niente ricevere;
ma sarebbe cosa disperata se tendessi una mano piena
e non trovassi nessuno che prendesse quel che c'è."


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Del Trattato dell'Amore incondizionato

Voglio dedicare all'amore della mia vita, le parole del poeta Gibran Kahlil Gibran, e lo farò nella lingua del suo essere in questo mondo:
Paradise is there, behind that door, in the next room;
but I have lost the key.
Perhaps I have only mislaid it.

martedì 16 febbraio 2010

Dei Poeti di 8 anni

Quando provi a scrivere con una vecchia Olivetti che era di tuo nonno, non hai preso solamente lo spazio che prima apparteneva a lui, ma rendi eterno il suo essere poeta.

INVERNO

Guardavo dalla finestra la neve
che scendeva lenta
sul davanzale i fiocchi scendevano gioiosi
come bolle di freddo nevoso.

Io ero felice di tutto questo,
stavo al calduccio della mia casa, con coperte calde e dolci cioccolate calde.
Poi, all'improvviso, mi si accese una luce nel cuore,
era la gioia che provavo per tutto questo
e la natura mi ricompensava, facendomi un glorioso sorriso
che avvolse tutta la terra in una folata gelida.

Agnese per suo nonno e la sua macchina per scrivere

Queste parole sono postate esattamente come le ha scritte Agnese,solamente l'impaginazione è mia.

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venerdì 12 febbraio 2010

dei Poeti

Non avessi sperato in te
e nel fatto che non sei un poeta
di solo amore
tu che continui a dirmi
che verrai domani
e non capisci che per me
il domani è già passato.

Alda Merini
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