Non posso posare la zampa di vecchio leone sulla tua coda,
per fermarti, e guardarti crescere,
per vedere le tue richieste d’aiuto, impotente, nella mia assoluta mancanza di aggressività.
Come posso dire di amarti se i tuoi occhi di cucciolo invocano aiuto, e io non lo vedo.
Come posso dire di amarti nella mia più assoluta incapacità di essere leone.
Il diritto d’amare ti appartiene se non possiedi la criniera del comando?
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lunedì 8 febbraio 2010
martedì 2 febbraio 2010
Numeri
Se l’1 non trova il suo insieme di elezione,
è solo l’1?
O è solo l’insieme che non ha conosciuto l’1.
Se nemmeno lo zero vede l’eletta comunione con l’1,
potrà mai l’1, essere?
Potrà mai sentire il vagito di un bit nell'universo assente.
è solo l’1?
O è solo l’insieme che non ha conosciuto l’1.
Se nemmeno lo zero vede l’eletta comunione con l’1,
potrà mai l’1, essere?
Potrà mai sentire il vagito di un bit nell'universo assente.
giovedì 28 gennaio 2010
LETTERE
Ti ho scrutata, serena custodire antiche verità.
Le tue piccole mani, leggere sul grembo, indicare direzioni sconosciute.
Le tenere inclinazioni della tua piccola bocca, articolare future parole.
Le complicate curve del tuo orecchio, pronte a trasformare inudibili vibrazioni, in musica.
Potrai essere ciò che vorrai, se amerai autenticamente la vita,
Potrai essere ciò che vorrai, se sarai colei, che i delicati tratti del tuo viso, ti impongono di essere.
…
Le tue piccole mani, leggere sul grembo, indicare direzioni sconosciute.
Le tenere inclinazioni della tua piccola bocca, articolare future parole.
Le complicate curve del tuo orecchio, pronte a trasformare inudibili vibrazioni, in musica.
Potrai essere ciò che vorrai, se amerai autenticamente la vita,
Potrai essere ciò che vorrai, se sarai colei, che i delicati tratti del tuo viso, ti impongono di essere.
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Lettere
Se credi al nome che porti, pensa che occhi dovrai avere per essere terra.
Pensa che cuore dovrai avere, per sognare l'amore per tutti quei corpi disabitati che la abitano.
Pensa che sogni dovrai vivere, per vedere le cose che saranno domani.
Pensa quanti passi, lenti o veloci o incerti o decisi dovrai contare, per vedere i paesaggi della felicità.
Pensa che cuore dovrai avere, per sognare l'amore per tutti quei corpi disabitati che la abitano.
Pensa che sogni dovrai vivere, per vedere le cose che saranno domani.
Pensa quanti passi, lenti o veloci o incerti o decisi dovrai contare, per vedere i paesaggi della felicità.
mercoledì 27 gennaio 2010
Letture
"Desiderare è una parola piena di negatività,secondo Pascal Quignard la parola romana desiderium è un vocabolo misterioso.
Si riferisce a sidera, la costellazione che presiede alla fine dell'inverno.
De-sideratio, la sua scomparsa.
Desiderium: astri che brillano per la loro assenza. Il non vedere dell'inverno. Il non sguardo dell'uomo.
Desiderare è non vedere, rammaricarsi per l'assenza, cercare, sperare, sognare, attendere." Guglielmo Brayda, "Assenza di scelta", Sartorio editore.
Lo adoro, per questo lo cito spesso, come mi ha detto un amico dopo averlo letto:"Grazie per le angosce che mi hai regalato, vaf..."
°
Si riferisce a sidera, la costellazione che presiede alla fine dell'inverno.
De-sideratio, la sua scomparsa.
Desiderium: astri che brillano per la loro assenza. Il non vedere dell'inverno. Il non sguardo dell'uomo.
Desiderare è non vedere, rammaricarsi per l'assenza, cercare, sperare, sognare, attendere." Guglielmo Brayda, "Assenza di scelta", Sartorio editore.
Lo adoro, per questo lo cito spesso, come mi ha detto un amico dopo averlo letto:"Grazie per le angosce che mi hai regalato, vaf..."
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giovedì 21 gennaio 2010
La strada di A
Mi ricordo di quel giorno caldo di luglio,
ho visto prima che te, i tuoi piedi,
la speranza che avessi piedi per viaggiare;
Ho visto il tuo broncio, la tua bella bocca di neonata,
la speranza che avessi bocca per la poesia che, disperatamente coltiviamo;
Ho visto le tue mani,
ho contato tutte le tue dita,
per essere certo che avessi voglia di abbracciare il mondo
Ho visto te, il mio inizio, il mio viaggio, lo spazio che ho cercato e che solamente per un attimo,
tic, tic, tic,tic,
avevo rifiutato
Oggi, nel giorno di Agnese, esprimo, come un bambino, un desiderio, che tu possa realizzare quello che il cuore ti impone
Auguri, il tuo papà
°
ho visto prima che te, i tuoi piedi,
la speranza che avessi piedi per viaggiare;
Ho visto il tuo broncio, la tua bella bocca di neonata,
la speranza che avessi bocca per la poesia che, disperatamente coltiviamo;
Ho visto le tue mani,
ho contato tutte le tue dita,
per essere certo che avessi voglia di abbracciare il mondo
Ho visto te, il mio inizio, il mio viaggio, lo spazio che ho cercato e che solamente per un attimo,
tic, tic, tic,tic,
avevo rifiutato
Oggi, nel giorno di Agnese, esprimo, come un bambino, un desiderio, che tu possa realizzare quello che il cuore ti impone
Auguri, il tuo papà
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Dediche
Quand, pèlerin solitaire parcourts le difficile route de la connaissance, sans appels c'est ta détermination, sans appels c'est ton désespoir.Parce que personne ne sent mien cri d'aide. Où c'est mon Caton Quand tu penses ne nous la pas faire, il s'illumine à ton flang, deséspéré à te donner réconfort, à le chercher pour si même, et plat ensemble nous exorcisons le démon multiformes qui nous impliquent dans ce chemin pas plus solitaire. Merci M.
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